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Chiesa Parrocchiale di San Clemente (Sec. XVI - XIX)

immagine ingrandita Chiesa di San Clemente - Vista (apre in nuova finestra) La ricostruzione di una chiesa in una piccola comunità (Bellinzago contava 2821 abitanti nell'anno 1837) non è un impegno qualunque.
Alla sua realizzazione non è sufficiente procurare mezzi e materiali; è la sensibilità religiosa e morale di una comunità, che deve essere convenientemente preparata.
L'attuale, monumentale chiesa Parrocchiale di Bellinzago ebbe un parziale rifacimento per l'opera dei bellinzaghesi, sollecitati dal prevosto don Serafino Bellini. Il disegno della fabbrica fu affidato all'architetto Alessandro Antonelli, il quale, durante una solenne cerimonia, pose la simbolica prima pietra. I lavori iniziarono il 12 (o 13) aprile del 1837.
La chiesa Parrocchiale è la terza, edificata e sempre ricostruita sull'antica area sacra, documentata nelle "Consignationes" del 1347.
Il 20 settembre 1595, monsignor Carlo Bascapè, vescovo di Novara, consacrò la nuova chiesa Parrocchiale di San Clemente.
Il 17 novembre 1844, la costruzione sacra fu nuovamente consacrata da monsignor Giacomo Filippo Gentile, vescovo di Novara.
immagine ingrandita Chiesa di San Clemente - Veduta Laterale (apre in nuova finestra) Il campanile del 1754 venne abbellito e rialzato nel 1827.
La navata centrale del 1595 non fu toccata. Alessandro Antonelli non fece altro che costruire le navate laterali e una crociera sormontata da un'elegante cupola. La fabbrica progredì fino alla facciata, che continuò a restare quella barocca.
La navatella laterale, dall'altare del Crocifisso al Battistero, fu ultimata in un secondo tempo, poiché ivi era appoggiata porzione della vecchia casa prepositurale.
La chiesa Parrocchiale di Bellinzago, stando ai disegni firmati dallo stesso Alessandro Antonelli nell'agosto del 1888, doveva essere costruita in altro modo.
La costruzione pensata dall'architetto esigeva però uno sforzo finanziario troppo grande ed è rimasta perciò solo documentata nei "Progetti di Compimento e di Finimento" conservati nell'archivio parrocchiale di Bellinzago.
immagine ingrandita Chiesa di San Clemente - Cupola Esterna (apre in nuova finestra) Secondo il progetto non realizzato essa doveva essere prolungata anteriormente con l'aggiunta di un portico esastilo e superiore tribuna. Dove oggi si trova l'altare del Corpus Domini e lo Scurolo dei Santi Martiri Pacifico e Cristina, la fabbrica doveva lasciare il posto a due cappelle sormontate da cupolette.
Snello e ardito, il campanile doveva sorgere dietro l'abside, nello spazio tra i due oratori delle confraternite e le sacrestie.
Il portico delle case parrocchiali sarebbe dovuto continuare fino all'Asilo De Medici e arrivare a chiudere un altro piazzale a sinistra di chi guarda la chiesa.
La prima porzione della casa prepositurale fu costruita sui disegni dell'Antonelli nel 1844; fu ancora ampliata nel 1878 per la costruzione della nuova casa coadiutorale, allo scopo di provvedere l'area su cui ampliare la chiesa.
immagine ingrandita Chiesa di San Clemente - Volta del Presbiterio costruita senza ponteggio (apre in nuova finestra) In prolungamento della crociera venne costruito in modo antiestetico, sebbene dall'interno non appaia, lo Scurolo dei Santini (1891-1892) dove sono conservati i corpi dei Santi Martiri Pacifico e Cristina (architetto Costanzo Antonelli).
La chiesa fu decorata dal pittore Rodolfo Gambini negli anni 1891-1892, mentre era prevosto monsignor Luigi Pattaroni.
Alla chiesa sono pure annessi, in modo da essere compresi nella costruzione generale, due oratori appartenenti rispettivamente alle Confraternite del SS. Sacramento (1844) e della Madonna del Rosario (1878).
La sacrestia è ornata da pregevoli mobili sei-settecenteschi.
Il coro è formato da stalli ottocenteschi.
immagine ingrandita Chiesa Parrocchiale di San Clemente - Madonna (apre in nuova finestra) A lato dell'altare del Corpus Domini e dello Scurolo sono le quattro statue degli Evangelisti eseguite dallo scultore Giuseppe Argenti e disegnate dall'Antonelli (1858). Sono anche di ornamento due busti di marmo, sempre opere dell'Argenti, raffiguranti l'uno il prevosto Serafino Bellini e l'altro Alessandro Antonelli.
La chiesa Parrocchiale possiede otto altari laterali; l'altare maggiore barocco situato nella zona presbiteriale, è scandito da una balaustra di marmo. Gli altari laterali presentano le seguenti dedicazioni:


immagine ingrandita Chiesa di San Clemente - Illuminazione Notturna (apre in nuova finestra)
  • Altare del Corpus Domini: la grande tela raffigurante la Cena in Emmaus è opera di Michele Cusa. Ha una statua del Sacro Cuore di plastica romana
  • Altare di Maria SS Addolorata: ha una statua della Vergine di legno, ottocentesca, datata 1844
  • Altare di San Giuseppe: presenta un dipinto ottocentesco su tela che raffigura il Santo titolare
  • Altare di Gesù Adolescente e di Maria Bambina. E' il più recente della chiesa. Ha due statue di plastica romana. L'altare di marmo bianco di Maria Bambina è stato benedetto il 2 settembre 1934, in sostituzione di quello preesistente, di legno. Segue il Battistero: fu rifatto di marmo di Carrara nella primavera del 1935, benefattore il curato don Angelo Ojoli
  • Altare dell'Immacolata: è completato da una statua della Madonna di rame sbalzato. In questa cappella una lapide ricorda Paolo Ardizio che sostenne le spese per la sua edificazione nel 1884
  • Altare di Gesù Crocifisso: del 1866, è arricchito da una grande Croce di legno e da una statua moderna di San Francesco d'Assisi
  • Altare della Beata Vergine del Rosario: presenta una statua di Maria di legno
  • Scurolo dei SS. Martiri Pacifico e Cristina: contiene una doppia urna racchiudente le Reliquie dei "Santini", trasportate con grande pompa e solennità da Roma a Bellinzago nell'agosto del 1892. La grande tela che raffigura la Vergine che dona il Rosario a San Domenico è di Angelo Capisani


immagine ingrandita Chiesa di San Clemente - Campanile (apre in nuova finestra) Gli organi nel coro sono due: il più antico, a trasmissione meccanica fu costruito nel 1844 da Giovanni Franzetti di Intra; il grande organo Krengli a trasmissione elettrica è del 1983.
Di fronte al pulpito, di legno dorato, è la lapide che ricorda la consacrazione della chiesa, ivi collocata nel 1869 per il primo venticinquennio.
Le Stazioni della Via Crucis furono benedette la sera del Venerdì Santo del 1931.
La facciata di impronta barocca, venne restaurata dall'architetto Giovanni Lazanio nel 1931, mentre era prevosto don Adolfo Cremona. Vi sono collocate nove statue alte due metri e mezzo. A fianco della grande Croce sull'attico a destra è Santa Cristina, uno dei "Santini" locali, dello scultore Pecora di Novara, e la statua di Sant'Adolfo, voluta dalle associazioni cattoliche in omaggio al prevosto, dello scultore Tandardini di Novara. A sinistra della Croce sono l'Ausiliatrice dello scultore Rossi di Novara e verso il campanile San Grato, protettore delle campagne bellinzaghesi, dello scultore Mella di Novara.
Nel bel mezzo trionfa l'elegante gruppo del Patrono San Clemente, dello scultore Pecora di Novara. Nelle nicchie sottostanti, a sinistra vi sono San Francesco d'Assisi dello scultore Manzo di Torino e San Giovanni Bosco dello scultore Martello, mentre a destra spiccano San Pacifico, l'altro dei "Santini", dello scultore Baldioli di Domodossola e Santa Teresa del Bambin Gesù dello scultore Casarotti di Cameri.
immagine ingrandita Vista Frontale del Complesso Antonelliano (1888) (apre in nuova finestra) Nel centro della facciata è la vetrata del prof. Antonio Siletti di Torino, eseguita nel 1931. E' composta da tre pannelli, di cui uno centrale raffigurante l'Ostensorio e due laterali con Angeli in adorazione.
Il lavoro è eseguito in vetro ricco antico di Germania, dipinto a gran fuoco e legato in piombo. Il sagrato, delimitato da un recinto di artistici pilastri uniti fra loro da un bastone di ferro, è di granito di Alzo; il timpano di pietra di Vicenza; i portali sono opera dei falegnami bellinzaghesi Enrico Brusati ed Eugenio Delconti. Le navate laterali furono completamente rinnovate nell'ornato e nelle pitture dal giugno al novembre del 1937 da Mario Albertella e dai pittori Ugoni, Peverata, Zaffaroni, Pigozzi, dallo stuccatore Piffero.
Restauri recenti hanno interessato l'elettrificazione delle campane, il tetto, un impianto di illuminazione artistica permanente, l'altare maggiore, il coro, la sacrestia, i confessionali, il campanile e la facciata. Nel 1995 si stabilì di intervenire con una nuova risistemazione del presbiterio (architetto Massimo Ugazzi) che lo avvicinasse allo spazio delle navate per porre il celebrante a maggior contatto con i fedeli.


immagine ingrandita Progetto Campanile Parrocchiale (mai realizzato) (apre in nuova finestra)immagine ingrandita Chiesa di San Clemente - Porta d'Ingresso (apre in nuova finestra)


Tratto da:
"Percorsi, Storia e Documenti Artistici del Novarese - Volume 14
Bellinzago Novarese"
Provincia di Novara 1998.

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