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Il comune di Bellinzago Novarese appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

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Storia

L'Età Barocca: il Seicento

Il XVII secolo si aprì a Bellinzago con la costruzione della chiesa di Sant'Anna, posta a lato del vecchio edificio comunale (ex biblioteca Calcaterra). L'attività del Comune in questo periodo non si concentrò sulle opere edili: infatti si costruirono solo il suddetto edificio sacro e la "roggia del Molinetto" (1619, canale idrico che alimenta il mulino "Vecchio"). In questi secoli prevalente fu l'interesse per la gestione economica. Durante tutto il Seicento si registrò un aumento demografico con un incremento da 1000 a 1600 unità all'inizio del Settecento. Questa tendenza può sembrare ingiustificata, considerando la guerra dei Trent'Anni e il pesante carico fiscale imposto dal clero e dai dominatori spagnoli. Ma le motivazioni di tale sviluppo sono da ricercare nelle caratteristiche del territorio e nella presenza di una forte "leadership". Prima dell'avvento dell'esercito francese in Italia, Bellinzago appare come un centro isolato, privo di grandi vie di comunicazione con il mondo esterno e non assume quindi grande interesse militare. Inoltre i territori marginali, come quelli della valle del Ticino e di Cavagliano, non sono oggetto di conquista da parte dei più potenti imprenditori agricoli. La pubblica amministrazione era affidata a due istituti: i dodici "Primi estinti" e i sei consoli. I primi erano il vessillo delle dodici famiglie che in misura maggiore contribuivano alle casse del Comune, mentre nei secondi si ravvisa l'espressione dei gruppi di potere e di interesse presenti a Bellinzago. I consoli svolgevano le loro funzioni per un periodo di due anni, durante il quale gli incarichi ad essi affidati venivano periodicamente ridistribuiti. Il consiglio si componeva di diciotto elementi e le decisioni prese da questi ultimi venivano poi avallate nelle pubbliche assemblee di "piazza", ove i "paters familias" (i membri maschi più anziani) presenti avevano diritto di voto. Accanto a questi, vi erano inoltre le figure del prete, dell'agrimensore e del notaio che regolarizzano la posizione e lo "status" della popolazione. Infine si evidenzia la presenza del giudice feudale, chiamato in causa per risolvere le vertenze del paese.