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Il comune di Bellinzago Novarese appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

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Complesso bandistico "San Giovanni Bosco"

Nome Descrizione
Indirizzo Piazza Beata Anna Rosa Gattorno n. 7 c/o Circolo A.C.L.I.
Telefono 3668791819
EMail cbsgb1857@gmail.com
Presidente Berlato Massimo
Informazioni Maestro: Suppa Francesco

Claudio Bovio tel. 0321927528, e-mail eleolia@libero.it
Francesco Suppa tel. 0321985647, e-mail frenkmary@inwind.it
Corrado Verzotti tel. 0321985970
Chi Siamo
Il Complesso Bandistico San Giovanni Bosco, di Bellinzago Novarese, è un Gruppo, piuttosto omogeneo, di giovani amanti della musica. E' formato principalmente da ragazzi, da alcune ragazze, in prevalenza studenti, e da un gruppo di adulti che hanno un'età compresa tra i 50 e i 25 anni.
Attualmente la formazione è composta da 40 strumentisti e da una quindicina di allievi. Nonostante il Complesso sia ultra centenario, l'attività musicale proposta spazia dalla tradizionale marcia, alle composizioni più vicine alla sensibilità dei giovani, cercando di accontentare i vari gusti musicali dei suonatori e del pubblico. L'attività svolta è diversificata; sfilate, commemorazioni, processioni, concerti e feste varie.
Non mancano esibizioni per i matrimoni o per occasioni particolari. Generalmente i servizi si svolgono tra settembre e giugno, con la pausa estiva. Principalmente il Gruppo suona in paese, ma non mancano le occasioni per esibizioni in altre località.

Un po' di Storia ...

Le prime notizie certe riguardo la storia della Banda Musicale di Bellinzago Novarese risalgono alla data 1857.
In quell'anno infatti, i "registri della Fabbriceria " del Sacro Monte di Orta, annotavano di un avvenuto pagamento effettuato alla " Società Filarmonica di Bellinzago " per un servizio svolto in occasione della festa della Madonna degli Angeli. Nel 1879 si hanno notizie di addirittura due Bande in Bellinzago, lo confermano le autorizzazioni datate 30 agosto 1879 e 4 febbraio 1881 che davano il benestare per i figurini delle divise dei due Corpi Bandistici. I maestri direttori di tali Bande, per una curiosa coincidenza, avevano lo stesso nome; uno si chiamava Giovanni Salsa detto Bucin, l'altro Salsa Giovanni, detto Carment. Qualche anno dopo, il 5 maggio del 1897 le autorizzazioni per i figurini delle divise, facevano riferimento ad una sola Banda.
Verso il 1913 nuovamente compaiono due Gruppi strumentali, che hanno intestazioni curiose, una viene denominata Banda "Mica e Salam ", l'altra " La carità ". Nel 1915 " La carità " dovette sciogliersi a causa della guerra, infatti tutti i musicanti, maestro incluso, partirono per il fronte. Le vicende del periodo fascista coinvolsero anche il Corpo Bandistico che assunse la denominazione di " Banda Musicale Dopolavoro di Bellinzago".
Il nuovo maestro era il famoso Annibale Leonardi, detto il barbetta, il quale riuscì a innalzare il livello artistico, tanto da vincere numerosi concorsi.
Con la guerra del 1940/45, anche il maestro dovette lasciare l'incarico e tra alti e bassi la Banda riuscì a barcamenarsi sino al 1947.
In quell'anno il Parroco don Raspini prese in mano le redini dell'......azienda ( pungolato pare dal Vescovo impressionato dal mal ridotto Complesso durante una processione ) e , chiamato il M° Franz Manfredi di Novara, diede il via al recupero di ciò che era rimasto. La denominazione fu sostituita in San Giovanni Bosco , vennero istruiti molti ragazzi e nel 1948 la risorta Banda potè contare ben 47 elementi effettivi e 6 allievi.
La durata in carica del M° Manfredi fu breve; nel luglio del 1948 parti per il Panama per più allettanti impegni professionali: Dopo quella data fu un continuo alternarsi di direttori, intanto l'entusiasmo iniziale dei giovani andava scemando. Il successore di don Raspini fu don Manfredi il quale si trovò nel 1957 con 17 Bandisti. Don Manfredi si rivolse allora al direttore della " Schola Cantorum" M° Luigi Miglio , l'autodidatta M° Visin non si spaventò , raccolse i superstiti arruolò qualche volontario e, pazientemente riprese l'opera dando una impronta autonoma alla gestione. Per alcuni anni la Banda si mantenne a galla poi nel 1967, grazie alle numerose offerte raccolte nel paese, si rinnovarono le divise, fu eletto un Consiglio direttivo e ristrutturato l'organico. Si tentarono nuovi reclutamenti interessando i ragazzi delle scuole Medie ed Elementari. Il Complesso, di nuovo in forze, si iscrisse nel 1970 all' Anbima ( associazione bande italiane .......) e dopo tanto lavoro e buona volontà, nel decennio 1970/80, l'organico arrivò a comprendere ben 70 strumentisti.
Il periodo aureo ebbe però a terminare e, a partire dal 1981, l'organico della Banda cominciò a calare sino ad arrivare ad una ventina di musicisti.
Tale situazione si mantenne invariata sino al 1983 quando durante la festa di S.Cecilia, la bacchetta passò ufficialmente nelle mani del M° Claudio Bovio.
Da allora il Complesso ha assunto caratteristiche più moderne e, con i Corsi d'Orientamento Musicale Regionali, ha rinforzato numericamente il Gruppo.
Anche dal punto di vista artistico-musicale la Banda si è raffinata grazie alla presenza di numerosi Bandisti; Massimo Divignani, Corrado Verzotti, Francesco Suppa, Daniele Saia, Guiglia Silvia, Bianchi Giuseppe, Salsa Lorenzo, diplomati o studenti in Conservatorio e Istituti Musicali.

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