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Il comune di Bellinzago Novarese appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

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Asilo Infantile Demedici (Sec. XVII)

Nome Descrizione
Indirizzo Via Demedici n. 14
Telefono 0321.98130
Apertura Visibile dall'esterno
Tariffe Gratuito
Pubblicazioni F. Bordino, Novara 1991; Un'architettura antonelliana a Bellinzago Novarese: l'Asilo Infantile "De Medici".

a cura di Maria Rosa Marsilio


L'istituzione dell'Asilo Infantile De Medici, tuttora attivo nel contesto sociale cittadino, è molto conosciuta dagli abitanti e da coloro che ne usufruirono in veste di bambini in anni passati.
E' stata anche oggetto di numerosi studi scientifici per il carattere esemplificativo dell'architettura dell'edificio che la esprime fra cui si cita, per la completezza di dati e l'abbondanza di immagini progettuali che contiene, quello di Franco Bordino Un'architettura antonelliana a Bellinzago Novarese: l'Asilo Infantile "De Medici", edito a Novara, nel 1991.
A questo testo si rimanda anche chi volesse approfondire la tematica oggetto della presente scheda.
Le vicende dell'istituzione benefica iniziarono quando, nel 1859, l'avvocato Gabriele De Medici concesse il suo patrimonio per la fondazione dell'Asilo, ponendo Bellinzago in primo piano nel contesto sociale dell'epoca. Le fondazioni benefiche di questo tipo, infatti, portarono alla nascita e alla formazione di una scuola di pensiero che aveva per oggetto la crescita prescolastica del fanciullo, da non intendersi più, come in precedenza, solo come ricoveri per infanzia abbandonata, ma come vere e proprie strutture in grado di fornire ai bambini un primario grado di assistenza educativa, rapportate ovviamente ai canoni sociali dell'epoca trattata. Fu in tale contesto che, in data 2 maggio 1859, l'avvocato De Medici legò il suo patrimonio alla cittadina di Bellinzago, per la costruzione, il finanziamento e il mantenimento di un asilo, la cui creazione "vi produrrà maggior bene che sia in potere mio fargli, attesa specialmente la condizione agricola della maggior parte degli abitanti".
Egli era nato a Bellinzago il 9 ottobre 1797, ultimo di una lunga serie di validi cittadini votati alla professione notarile, attestati sin dal 1623 negli albi notarili di Novara e Trecate.
Gabriele De Medici trascorse parte della fanciullezza in Bellinzago, trasferendosi a Novara per proseguire gli studi e seguire il padre nominato segretario di questa città. Dalle sue nozze con donna Marietta d'Adda non nacquero figli e la coppia prese dimora a Borgo Ticino e Novara dove, grazie ad una brillante carriera, l'avvocato divenne consigliere comunale e nel 1853 sindaco della città.
L'avvocato De Medici morì il 12 luglio 1859 a Borgo Ticino, raccomandando ai presenti i suoi tre amori della vita terrena: la moglie, la sorella e l'asilo; quest'ultimo veniva nominato erede universale delle sue sostanze.

Nel 1860 la salma venne traslata in forma solenne in Bellinzago per onorarla con degna sepoltura.
Il testamento del 1859 stabiliva l'usufrutto delle sostanze alla moglie e alla sorella del De Medici, per cui si dovette attendere fino al 1872 per dare inizio al termine prestabilito per l'apertura dell'Asilo.
In quell'anno, il 28 maggio, scomparve dopo la sorella anche donna Marietta d'Adda, l'amatissima moglie e le disposizioni stabilivano il doversi costruire e predisporre l'Asilo entro quattro anni dalla data della cessazione di tale usufrutto.
Gli anni intercorsi tra queste due date, 1859 e 1872, non trascorsero infruttuosi: si era già provveduto alla nomina dei curatori, alla stesura dell'inventario dei beni della successione, al riconoscimento della fondazione eretta ad Ente, all'accettazione dell'eredità da parte dell'amministrazione, insomma a tutte quelle pratiche burocratiche che potessero, una volta giunti alla fatidica scadenza dei quattro anni, accelerare al massimo i tempi pratici di realizzazione.
Si era altresì provveduto all'acquisto dell'area necessaria, rispondente alle condizioni del testamento. Il 2 luglio 1873 veniva concordata la vendita di un fondo a levante della casa parrocchiale, acquisto consigliato anche dall'Antonelli, l'ormai conosciuto architetto, che fu altresì incaricato dei progetti di costruzione.

Tratto da:
"Percorsi, Storia e Documenti Artistici del Novarese - Volume 14 Bellinzago Novarese"
Provincia di Novara 1998.

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