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Il comune di Bellinzago Novarese appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

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Oasi WWF "Baraggia di Bellinzago"

Nome Descrizione
Indirizzo Baraggia di Bellinzago - Sp. N.102 (Bellinzago / Sologno)
Sede Baraggia di Bellinzago - SIC (Sito Importanza Comunitaria)
Apertura L'area non è aperta al pubblico. Visite su richiesta per gruppi guidati da personale WWF
Tariffe Accesso Gratuito
Informazioni Prenotazioni: Eva Giussani Tel. 0321.628374
Estensione: 7 ettari all'interno del SIC "Baraggia di Bellinzago"
Pubblicazioni Gli Anfibi del Parco Ticino Piemonte e il Progetto Pelobates; AA.VV.; Parco Piemontese del Ticino - 2001
Servizi 1. Capanni e bacheche; 2. Sentiero per disabili Centro di allevamento del Palobate, 3.Stagno didattico, Centro visite "Cascina Vercellina"
Nel Comune di Bellinzago Novarese è stato individuato e segnalato un importante sito di presenza e riproduzione del "Pelobates fuscus insubricus", un piccolo rospo endemico divenuto estremamente raro.
La località in questione ospita oggi l'oasi WWF "Baraggia di Bellinzago" ed è stata inserita nell'ambito del progetto LIFE NATURA della Comunità Europea, assumendo lo status di Sito di Importanza Comunitaria.
L'Oasi WWF di Bellinzago è diventata così un luogo di interesse naturalistico a livello europeo; i principali obiettivi che il WWF persegue nella gestione dell'area sono la conservazione del Pelobate fosco e degli anfibi in generale e la sensibilizzazione nei confronti della piccola fauna. L'oasi suddetta è divenuta oggetto di un progetto denominato "Un'oasi per la biodiversità" volto alla sperimentazione di un metodo per trasmettere il significato della biodiversità come valore da conservare in quanto tale indipendentemente dai vantaggi diretti o indiretti per le attività umane.
I destinatari di tale iniziativa sono gli alunni delle scuole elementari e medie.
Il Pelobate Fosco Italiano
Il Pelobate Fosco Italiano (Pelobates Fuscus Insubricus) un piccolo anfibio, conosciuto anche come rospo del Cornalia o rospo dell'aglio o dalla vanga, data l'abitudine di scavare con le zampe posteriori una cavità dove interrarsi e dove passa la maggior parte del suo tempo, in attesa delle piogge.
Notturno, si riproduce nelle risaie allagate del territorio novarese, utilizzando per l'occazsione anche piccoli canali, stagni e lanche.
Come tutti gli anfibi, si nutre di insetti, molluschi e lombrichi.
Caratteristico il metodo di difesa: spalanca la bocca emettendo uno strillo e una sostanza odorosa d'aglio.
Ambiente
Un mosaico di ambienti di piccole dimensioni che permettono un'ampia diversificazione di fauna e flora.
Sono presenti alcuni specchi d'acqua naturalizzati che consentono la sosta di numerose specie di uccelli provenienti dalle vicine risaie del novarese.
L'area è impreziosita dalla presenza di una porzione di brughiera (o baraggia) con erica (o brugo), Calluna vulgaris, betulla e pioppo tremulo; è il residuo di una componente del paesaggio un tempo più diffusa.
Zigolo Giallo
Per quanto riguarda l'avifauna, oltre ad anatidi e ardeidi che frequentano gli stagni, l'Oasi è rifugio di numerose specie tipiche dei boschi planiziali e della brughiera, tra cui l'Ortolano, lo Zigolo giallo e occasionalmente l'Albanella minore e la Cicogna bianca.
Cespugli e siepi ospitano una diversificata popolazione di rettili, insetti e micromammiferi.